Gli incentivi per l'imprenditoria giovanile - Testaccio@Work

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Specie nell’ultimo periodo, i giovani che hanno deciso di percorrere il sentiero imprenditoriale, creando ex novo start-up con l’intento di centrare obiettivi di una certa rilevanza, sono aumentati in ogni dove in maniera esponenziale. Conseguentemente, anche i vari governi nazionali che in questi anni si sono succeduti non potevano fare a peno di presentare tutta una serie di incentivi per l’imprenditoria giovanile.

Accedere e godere delle agevolazioni fiscali relative all’imprenditoria giovanile è semplicissimo: ecco i dettagli.

Ai sensi della Legge 95/95, sono previsti dei finanziamenti per tutti i giovani imprenditori che pur avendo avuto in mente un progetto imprenditoriale dalle innumerevoli potenzialità, non sono in grado di concretizzarlo, data la mancanza di fondi. La legge 95/95 permette all’imprenditoria giovanile di bypassare questo limite e di rimuovere l’ostacolo, grazie all’ottenimento di liquidità extra. Sempre la suddetta legge consente alle istituzioni nostrane di promuovere valide idee di giovani imprenditori, i quali, mettendosi in proprio, hanno dato il la a start-up innovative. Se allo stato attuale delle cose, la legge tutela lo sviluppo di queste micro-imprese, in uno scenario di medio termine non dovrebbero mancare i finanziamenti per progetti imprenditoriali alternativi: su tutti, il crowdfunding che tanto va oggi per la maggiore.

Legge 95/95: quali investimenti prevede?

Il massimale stabilito da questa legge in termini di investimento corrisponde a 2.582.284,50 euro. L’agevolazione fiscale avviene con la metodologia dei contributi a fondo perduto o con i prestiti a tassi agevolati. La legge che salvaguarda le giocano imprese accetta agevolazioni fiscali sino al 90% della sommatoria degli investimenti. Tuttavia, tieni conto che il valore percentuale varia a livello territoriale.

Assenza di termini

Uno degli aspetti più interessanti di questa legge è che non vi è alcun termine per il giovane imprenditore che intende presentare la domanda con l’intento di ottenere agevolazioni fiscali. Ergo, ogni momento risulta buono.

Quali requisiti devono avere i giovani imprenditori che presentano la domanda di agevolazione per costituire la loro start-up?

Prima di indicarli in rapida carrellata, sottolineiamo che sono valevoli in tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea. Pertanto:
· Residenza all’interno dei territori, dove la legge viene applicata.
· Età fra 18 e 35 anni (prima del compimento dei 36 anni).
· Sede operativa, amministrativa e legale collocata all’interno del territorio dove la legge viene applicata.
· Maggioranza assoluta, a livello finanziario e numerico, di giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni. Naturalmente, tutti devono risiedere nei territori in cui la legge è applicata.
E cosa dire circa le ditte individuali o le società composte da un socio unico?
La legislazione in questione non le tiene in considerazione.

Nuove attività: approfondimenti sulle agevolazioni

Casi specifici dove vi sono agevolazioni e benefici per nuove attività giovanili riguardano sia la fornitura di servizi alle imprese che la produzione di beni nel settore agricolo, industriale ed artigianale. Non possono beneficiare di queste agevolazioni, le attività, giovani e non, che hanno nel loro core business servizi appannaggio di pubbliche amministrazioni e di servizi alle persone. Lo stesso dicasi per le giovani imprese operanti nel settore della formazione, del turismo e del commercio.
Ma non è tutto, visto che ammodernamenti, ristrutturazioni, ampliamenti e riconversioni di iniziative precedenti non sono soggette ad agevolazioni.

Ulteriori spese che non vengono finanziate

Ecco l’elenco puntato di questa categoria:
· spese che sono state sostenute antecedentemente alla data di presentazione della domanda;
· spese per l’acquisto di beni proprietari impiegati dai soci e dai loro parenti;
· nel settore agricolo, di cui presenteremo qualche informazione a breve, gli investimenti per gli impianti frigoriferi necessari per la surgelazione dei prodotti, contraddistinti da dimensioni superiori rispetto a quelle di riferimento per il classico ciclo produttivo, così come gli impianti di magazzinaggio, non vanno incontro ad alcun tipo di finanziamento.

Centro-Nord e Sud Italia: alcune differenze in termini di agevolazioni all’imprenditoria giovanile

Tra il Centro-Nord e il Mezzogiorno d’Italia vi sono differenze percentuali nei finanziamenti. Al Sud fino al 90% dell’intero investimento. Al Centro-Nord il valore percentuale scende tra il 60% e l’80% del totale investito. Lo stesso discorso è valevole anche in riferimento ai contributi a fondo perduto che se nel Centro-Nord ammontano a quasi 100.000 euro in tre anni, nel Mezzogiorno costituiscono la bellezza del 50% dei costi che i giovani imprenditori si accollano per il primo biennio, con massimale di investimento che ammonta a 860.000 euro.

Tirando le somme

La legge italiana stabilisce agevolazioni finanziarie per tutti i giovani imprenditori: i finanziamenti per gestire l’attività sono la soluzione più diffusa. Affinché le start-up abbiano il successo meritato non manca il servizio di accompagnamento in fase di progettazione, fondamentale per sostenere le idee imprenditoriali dei giovani imprenditori nostrani, specie nella definizione del business plan, nell’assistenza tecnica e nei servizi di formazione. Questi ultimi due, una volta che il progetto imprenditoriale risulta approvato, comportano l’affiancamento di un’attività di tutoraggio.
Infine, per ogni richiesta, controllare su internet l’aggiornamento della situazione è sempre utile. Il portale della regione o della provincia e i bandi statali sono miniere di informazioni utili che possono incidere positivamente sull’andamento del progetto mediante appositi stanziamenti, provenienti da vari enti, come soggetti privati ed Unione Europea.


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