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Ecco una delle idee più belle del Laboratorio del Distretto Testaccio@Work: diventare un laboratorio di integrazione. Oltre a imparare l’antica arte della pasta fatta in casa, in questa “impresa formativa” pensata da Ciofs Lazio, i ragazzi vanno a scuola di amicizia e di autostima. Come ci racconta Romeo, 19 anni, filippino.

Romeo, un ragazzo tra due culture

Romeo è un ragazzo timido e gentile. È arrivato in Italia tre anni fa con la sua famiglia: ha due fratelli e una sorella, Russel, Kim e Clarisse, racconta con il suo accento un po’ romano e un po’ filippino. Lui è il più piccolo ed è quello a cui l’Italia piace più di tutti, anche più delle Filippine: “Perché là è troppo caldo, il clima di qua è molto bello!” Ma l’Italia gli piace tanto anche perché ha fatto nascere in lui un grande amore: quello per il tortellino.

Tortellini fatti in casa, che passione!

L’esperienza presso il Laboratorio di Pasta Fresca, espressione concreta di quello che il team del progetto Testaccio@Work ha chiamato “Laboratorio delle idee”, ha dato moltissimo a Romeo. Emerge chiaramente dalle sue parole quando descrive la sua attività di apprendistato al pastificio, stage formativo nell’ambito dell’istituto alberghiero di Testaccio. Ma, più ancora, emerge dalla sua espressione luminosa e sorridente. Quando è arrivato in Italia, Romeo ha imparato da zero l’italiano: si è dovuto impegnare molto, sia a causa delle difficoltà comunicative di chi proviene da una cultura e una lingua così lontane, sia per adattarsi alle abitudini di un Paese così diverso dal suo. E non solo: ha aiutato ad integrarsi, lui, il più piccino, i genitori. Ancora oggi, infatti, li accompagna e li aiuta a comunicare in italiano. Del ruolo che ha avuto il laboratorio di pasta nel miglioramento della sua espressione linguistica troviamo una traccia chiara nel suo vocabolario, un po’ povero ancora, ma pieno di tortellini, ravioli, pasta all’uovo e… “fettuccini”. Di tortellini, in particolare, che per lui sono una sorta di ancora di salvezza: quando non capisce qualcosa va sul sicuro e risponde: “Tortellini!”.

Beh, in effetti Romeo, grazie ai maestri Emanuele e Siria e alla pratica in laboratorio, è diventato un vero esperto nell’arte del tortellino. È il primo tipo di pasta che ha imparato a fare e anche quello che gli riesce meglio. E gli riesce così bene che ormai lo preferisce anche alle ricette filippine, come riso con pollo, una delle prime che ha imparato a cucinare nel suo Paese. Anche i clienti gli fanno spesso dei complimenti per la pasta ripiena. C’ha a’ sorpresa dentro e quindi è molto più buono!”, Ogni raviolo c’ha un gusto suo particolare e loro li sanno preparare bene”, commentano infatti alcuni clienti mentre aspettano le loro ordinazioni nel pastificio. Inoltre lì Romeo si sente sereno, competente, e tra amici che lo stimano.

Il valore del laboratorio di pasta fresca nella vita di un giovane come Romeo

Il valore del laboratorio nella crescita di Romeo e nel suo processo di integrazione nel nostro Paese è stato enorme: lo ha aiutato a scoprire e valorizzare un’abilità non da poco, la manualità nell’arte senza tempo della pasta fatta a mano, che potrà dargli opportunità di lavoro. Ma tramite la pasta ha anche incontrato l’Italia e gli italiani, la loro lingua, i loro pregi e i loro difetti. Questo è fare “un’impresa formativa”, e Ciofs Lazio ci è sicuramente riuscita.

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Il momento dell’ingresso nel mondo del lavoro corrisponde a una fase di vita abbastanza delicata e complessa per ragazzi e ragazze; all’invio dei curricula, spesso e volentieri nessuno risponde. Le scuole non sembrano accorgersene e, soprattutto, non appaiono affatto preparate per accompagnare i giovani in questa transizione. Lo stesso NON si può dire per il Ciofs Fp Lazio! Per sostenere ragazze e ragazzi che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro, infatti, da quasi due anni il Ciofs sta sviluppando sul territorio del rione Testaccio un progetto molto interessante, chiamato “Testaccio@Work.Giovani in StartUp”. Il sostegno offerto ai giovani consiste: nella creazione di opportunità di lavoro/stage con le aziende partner di progetto; nel supporto per lo sviluppo di idee imprenditoriali e alla loro trasposizione su carta, fino alla redazione del business plan per la partecipazione a bandi e finanziamenti pubblici.

Come i ragazzi, così anche il quartiere è alla ricerca di una riscossa sociale, di un’affermazione culturale che passi attraverso il mondo del lavoro. È per questo che si cercano, sempre nella zona, professionisti disposti ad offrire servizi integrati di supporto all’imprenditorialità.

Marketing, Social Network, Siti Web e tanto altro ancora si può trovare al centro di una comune chiacchierata all’interno del Laboratorio delle Idee di Via Ginori 67, luogo dove i giovani hanno l’opportunità di ascoltare professionisti già inseriti nel tessuto economico-sociale.

Realtà singole che combattono ogni giorno a’interno di una realtà più grande, quella del Testaccio, che a sua volta lotta quotidianamente per riqualificarsi grazie anche all’attività di questi ragazzi. Il progetto si pone l’obiettivo di innescare un circolo virtuoso: ragazzi che aiutano il quartiere e quartiere che aiuta i ragazzi.

Il Laboratorio si configura così come la storia di ragazzi coraggiosi, forti e coscienti con cuore grande e Testaccio sulle spalle.

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Iniziamo questo breve articolo col rigraziare tutti per aver raggiunto 3415 like sulla nostra Pagina Facebook. Tremilaquattrocentoquindici volte Grazie a tutti voi.. continuate a seguirci! Nonostante il periodo di vacanza stiamo lavorando per migliorare sempre di più il progetto Testaccio at Work. Abbiamo tantissime novità che bollono in pentola.. vi aspettiamo numerosi a settembre per conoscerle tutte!
Lo staff di Testaccio at Work augura a tutti buone vacanze 🙂
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A prestissimo!

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Esplorazione partecipata (con sistemi whisper-radio) del Rione Testaccio a cura di Carlo Infante, presidente di Urban Experience, nell’ambito dei progetti di Turismo Esperienziale del Micro Distretto Testaccio@Work Giovani in StartUp.

Partenza ore 19:00 dal Laboratorio delle Idee in Via Ginori 67, per conversare sul “genius loci” del rione romano che con l’Emporium segnò l’approdo delle derrate per l’Antica Roma. Il cibo è nel destino di Testaccio: esploreremo cantine scavate nel Monte dei Cocci e disquisiremo del “Quinto Quarto”, ascoltando tracce di memoria storica di anziani che lavoravano al Mattatoio ed echi del fi lm tratto da “La Storia” di Elsa Morante.

Al termine del percorso è prevista una cena (costo 15,00 euro) a cura dei ragazzi del Laboratorio Gastronomico di Pasta Fresca del Micro Distretto Testaccio@Work Giovani in StartUp.

Locandina Walkabout Testaccio 18 Luglio 2017-min

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Dal punto di vista logistico, il “Micro Distretto” nasce all’interno del Rione Testaccio perché è qui che il Ciofs-FP Lazio lavora ed opera dal 1958.
Rione storico di Roma, inscritto in un’ansa del Tevere, è traccia di memoria dell’industria, quartiere operaio per eccellenza e al contempo centro della movida e del food experience romano.

Il giorno 5 aprile 2017 proprio nel cuore di Testaccio ci sarà la presentazione del progetto.

Al termine della conferenza avrà luogo un Walkabout di Urban Experience.

Un’esplorazione partecipata (con sistemi whisper-radio) del Rione Testaccio, su tracce di memoria che riporteranno in luce le culture del lavoro operaio e la tradizione gastronomica di uno dei territori romani più caratterizzati.

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