alma, Autore presso Testaccio@Work

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Che lavoro possono fare i giovani? Rispondere ad un quesito come questo è difficile e, te lo diciamo subito, le risposte che troverai non sono erga omnes. Ogni profilo ha le sue skills, le sue passioni, i suoi interessi, le cose in cui riesce meglio rispetto ad altre. Se proprio dovessimo dare una risposta secca al quesito, dovremmo rispondere: dipende dal tipo di strada che vogliono percorrere. Una volta finiti gli studi dell’obbligo è bene che i giovani si iscrivano all’università oppure che si lancino a capofitto nel mercato del lavoro? Da questa decisione dipenderà chiaramente il loro futuro. Certo è che alcune professioni necessitano di una laurea.
Pertanto, prima di indicarti alcune professioni che nell’ottica di medio termine possono rivelarsi assai spendibili sul mercato del lavoro, eccoti alcuni consigli che vale la pena seguire per fare una scelta consapevole: · Ascolta tutti, ma decidi da solo: sei maggiorenne. Informati su quali possano essere le professioni del futuro, quelle che il mercato del lavoro italiano, e non, richiedono maggiormente. I consigli degli adulti sono sempre ben accetti, ma a scrivere le pagine del tuo futuro sei tu.
· Considera sempre i tuoi punti di forza: scegli un lavoro che più si addice alle tue caratteristiche. Abilità e carattere, per forza di cosa, si rivelano importantissime: se ad esempio a scuola, nelle materie scientifiche sei sempre stato un frana, professioni come il chimico, il fisico, il biologo non fanno al caso tuo. Se sei introverso, il mondo delle vendite o quello del coaching, 99 volte su 100 non fanno per te. Se non hai uno stile di scrittura scorrevole, lascia perdere il mondo del giornalismo. Tieni conto di ciò che sai fare. Solo così, puoi decidere al meglio.
· Guardare in prospettiva, ma fino ad un certo punto: vi sono alcune professioni che in Italia, come nel resto del mondo, non finiranno mai. Molte di queste le indicheremo a breve. Tuttavia, molte andranno incontro ad un’importante evoluzione dovuta al ruolo sempre più preponderante della tecnologia. Per decidere al meglio, cerca di intuire, in uno scenario di medio termine, dai 5 ai 10 anni, cosa richiederà il mercato del lavoro, E decidi. Ad oggi, ad esempio, si sa di per certo che le professioni del mondo digitale nei prossimi anni saranno sempre più richieste.
Che lavoro possono fare i giovani?
Ecco una miriade di proposte da valutare.

1. Medico: il mestiere sicuro per antonomasia. Consideriamo che molte malattie non hanno ancora una cura, visto che le cause restano un mistero. Specializzarsi in una branca di nicchia, può rappresentare una scelta coraggiosa di quelle che alla fine paga. Le cure sanitare saranno di certo maggiormente coadiuvate da numerose apparecchiature di tipo biomedico, ma in alcun modo potranno sostituire in toto la presenza umana. A decidere quali medicine andranno somministrate ai pazienti, toccherà sempre al medico.

2. Interprete: il mondo delle traduzioni, sia in formato scritto che orale, andrà di sicuro in uno scenario di lungo periodo incontro a radicali cambiamenti. Di software, utili in questo campo, ce ne sono già a iosa. Tuttavia, i risultati prodotti non sono ancora il massimo. Il motivo? Le traduzioni risultano troppo letterarie e poco scorrevoli, perché i vari programmi, nonostante i numerosi progressi registrati nel corso degli anni, non sono ancora in grado di interpretare il contesto. Ecco il motivo per cui la figura dell’interprete anche in futuro sarà sempre più richiesta. Dando per scontato che nel mercato del lavoro, la conoscenza dell’inglese ad alti livelli è una conditio sine qua non per molti dei lavori qualificati, occorre abbinare qualche lingua in più, oltre a quella madre. Spagnolo, arabo, tedesco, russo, giapponese e cinese sono alcune delle più interessanti opzioni. Ma anche focalizzarsi su una lingua da considerare di nicchia, croato, swahili, farsi, può assicurarti ottime entrate. Se hai la possibilità, impara la lingua sul posto, frequentando all’estero corsi di lingua. Ce ne sono molti gratuiti, finanziati dai governi locali.

3. SEO / SEM specialist: aumentare il traffico di utenti sul proprio sito internet è l’obettivo di tutti gli imprenditori, visto che ad un maggior numero di visitatori corrispondono quasi sempre maggiori introiti. La sfida per il SEO / SEM specialist è molto interessante perché il settore non è abbastanza regolamentato e le aziende, pur di raggiungere i propri obiettivi, non si fanno scrupoli. Quando parlo di ottimizzazione del sito intendo, per esempio, farlo apparire nelle prime pagine di Google quando gli utenti fanno una ricerca; oppure aumentare il tempo di permanenza degli utenti sullo stesso.

4. Data Scientist: lo tsunami di dati ci travolge. Anche le persone, nel loro piccolo, hanno problemi di gestione dei dati (basta pensare al nostro archivio fotografico digitale per esempio), figuriamoci le grandi aziende con il loro big data. Cosa sono? Dati voluminosi, fondamentali per l’orientamento delle scelte manageriali di un’azienda. Il data scientist, con le sue capacità di analizzare e interpretare dati, diviene così sempre più una figura professionale centrale e quindi richiesta nel mondo aziendale. Su una cosa tutti gli analisti concordano: uno dei problemi dei prossimi decenni sarà il gap tra la scarsa offerta e l’abbondante domanda di data scientist.

5. Export Area Manager: in un mondo sempre più globalizzato, dove i confini quasi non esistono, la PMI che ha il suo raggio d’azione solo in ambito nazionale sarà già nel medio termine pura utopia. La delocalizzazione e l’interazione con clienti e fornitori di ogni angolo del mondo non costituiranno più l’eccezione, ma la regola. La figura dell’Export Area Manager, in azienda, sarà sempre più richiesta. Competenze tecniche di natura economica e conoscenza delle lingue saranno valori essenziali per i giovani che sognano di ricoprire questo incarico.

6. Infermieri, badanti e manager della terza età: l’età media, soprattutto grazie al miglioramento della qualità di vita, è drasticamente aumentata. Di conseguenza, la richiesta di persone che si prendono cura degli anziani andrà incontro a un vero e proprio boom, sia in Italia che all’estero. Infermieri e badanti con tutta probabilità vedranno un buon miglioramento anche in termini di salario. Ci saranno manager della terza età che avranno il compito di indicare nuove proposte soprattutto in termini di fitness e di alimentazione.

7. Lavori verdi: professioni volte ad ottimizzare i consumi energetici, a minimizzare gli sprechi e l’impatto ambientale giocheranno un ruolo determinante in futuro. La salvaguardia del pianeta sarà un tema ancor più dibattuto. Ergo, ecco alcuni settori che i giovani potranno considerare: industria mineraria, per via della costante ricerca di reti intelligenti; realizzazione nuovi materiali per gli edifici con l’intento di ridurre il loro impatto ambientale; sostenibilità dei trasporti; riciclaggio dei rifiuti.

8. Sarti: l’Italia è il paese della moda. Eppure, di sarti bravi se ne trovano pochi. In futuro, ci si vestirà sempre di più in modo ultra personalizzato. I capi su misura, specie nel ceto benestante, andranno per la maggiore. Ergo, impara quest’arte.

9. Idraulico, fabbro, elettricista e falegname: ogni volta che cerchi un idraulico, un fabbro, un elettricista o un falegname, non li trovi mai. Non è una frase fatta, ma specie nelle grandi città i tempi di attesa per richiedere le loro prestazioni spesso sono molto lunghi. Ergo, approfittante e impara questo mestiere che oggi solo in pochi sanno fare. Meno concorrenza sarà sinonimo di maggiore richiesta di lavoro.

10. Chef: in cucina, chef si nasce e non si diventa. E’ questa la principale teoria di molti tra gli addetti ai lavori. Vuoi per mancanza di tempo, vuoi per il maggior interesse su cosa si mangia, andare al ristorante è  sempre più frequente. Puntare sulla cucina veloce, sullo street food assai economico o sulla cucine d’élite, quella che propone un viaggio di esperienze, è una mossa azzeccata.

In conclusione, non ti resta da far altro che prenderti tutto il tempo necessario per scegliere il tipo di lavoro che più ti aggrada. E ricorda … le professioni testé indicate sono solo alcune delle possibili opzioni.

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Il momento dell’ingresso nel mondo del lavoro corrisponde a una fase di vita abbastanza delicata e complessa per ragazzi e ragazze; all’invio dei curricula, spesso e volentieri nessuno risponde. Le scuole non sembrano accorgersene e, soprattutto, non appaiono affatto preparate per accompagnare i giovani in questa transizione. Lo stesso NON si può dire per il Ciofs Fp Lazio! Per sostenere ragazze e ragazzi che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro, infatti, da quasi due anni il Ciofs sta sviluppando sul territorio del rione Testaccio un progetto molto interessante, chiamato “Testaccio@Work.Giovani in StartUp”. Il sostegno offerto ai giovani consiste: nella creazione di opportunità di lavoro/stage con le aziende partner di progetto; nel supporto per lo sviluppo di idee imprenditoriali e alla loro trasposizione su carta, fino alla redazione del business plan per la partecipazione a bandi e finanziamenti pubblici.

Come i ragazzi, così anche il quartiere è alla ricerca di una riscossa sociale, di un’affermazione culturale che passi attraverso il mondo del lavoro. È per questo che si cercano, sempre nella zona, professionisti disposti ad offrire servizi integrati di supporto all’imprenditorialità.

Marketing, Social Network, Siti Web e tanto altro ancora si può trovare al centro di una comune chiacchierata all’interno del Laboratorio delle Idee di Via Ginori 67, luogo dove i giovani hanno l’opportunità di ascoltare professionisti già inseriti nel tessuto economico-sociale.

Realtà singole che combattono ogni giorno a’interno di una realtà più grande, quella del Testaccio, che a sua volta lotta quotidianamente per riqualificarsi grazie anche all’attività di questi ragazzi. Il progetto si pone l’obiettivo di innescare un circolo virtuoso: ragazzi che aiutano il quartiere e quartiere che aiuta i ragazzi.

Il Laboratorio si configura così come la storia di ragazzi coraggiosi, forti e coscienti con cuore grande e Testaccio sulle spalle.

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Ormai il tortellino è diventato il simbolo della pasta ripiena, in Italia e nel mondo. Nascendo come piatto povero, fece del riciclaggio la sua arma principale; pare, infatti, che in origine, il ripieno fosse composto esclusivamente dalla carne avanzata dalle tavole dei nobili. Oggi, invece, è molto comune trovare il tortellino anche nelle cucine di classe, come piatto prelibato.
Dalle stalle alle stelle, dei ristoranti.

All’interno del progetto Micro Distretto “Testaccio@Work.Giovani in StartUp”, sviluppato dal Ciofs Fp Lazio nello storico rione Testaccio, il tortellino è ormai un simbolo. Nel laboratorio di Via G.B. Bodoni 54/56, infatti, vi sono ragazze e ragazzi che ogni giorno preparano il famoso manicaretto, oltre a molti altri prodotti di pasta fresca, seguendo pedissequamente la ricetta originale.

Lo scopo del progetto è quello di facilitare l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro attraverso l’apprendimento di quest’arte, così sopraffina e così utile al tempo stesso, che racchiude all’interno della sua preparazione diversi fattori: cultura, storia, fatica, impegno, gusto, ma anche povertà e ricchezza. Sicuramente un’occasione di formazione ed elevazione sociale sotto ogni aspetto.

L’augurio è quello di continuare così: dalle cucine più umili a quelle dei più importanti ristoranti. I tortellini? No, i nostri ragazzi!

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Iniziamo questo breve articolo col rigraziare tutti per aver raggiunto 3415 like sulla nostra Pagina Facebook. Tremilaquattrocentoquindici volte Grazie a tutti voi.. continuate a seguirci! Nonostante il periodo di vacanza stiamo lavorando per migliorare sempre di più il progetto Testaccio at Work. Abbiamo tantissime novità che bollono in pentola.. vi aspettiamo numerosi a settembre per conoscerle tutte!
Lo staff di Testaccio at Work augura a tutti buone vacanze 🙂
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A prestissimo!

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intervista a “Sara e Sally” due ragazze che lavorano al laboratorio di pasta fresca, di Via Giovanni Battista Bodoni, 54/56, Roma.

Entrambe le ragazze hanno studiato presso il “Ciofs Fp Lazio” situato in Via Ginori 10, come operatore della ristorazione indirizzo preparazione pasti.

Durante il percorso di studi hanno scoperto di un laboratorio che da la possibilità ai ragazzi di mettere in pratica ciò per cui hanno studiato.

Le ragazze hanno ritenuto questa esperienza estremamente positiva, perché ha dato loro l’opportunità di mettere in pratica in maniera professionale ciò che hanno imparato a scuola e di stare a contatto con i clienti dai quali hanno ricevuto diversi apprezzamenti.

Sara: Complimento più bello —> È stato, dopo che mi hanno fatto vedere come si faceva il ragù,  al mio primo tentativo ho ricevuto molti complimenti sia dai miei colleghi che dai clienti che sono venuti a mangiare.
Sally: Ho ricevuto complimenti dai miei colleghi riguardo il lavoro svolto ed anche dai clienti, con apprezzamenti sul prodotto artigianale.

Questo laboratorio è stato creato principalmente per essere gestito sotto tutti i campi dai ragazzi che comprendono la realizzazione della pasta, dei sughi e dei ripieni tutti lavorati da quest’ultimi. In questo progetto i giovani hanno l’opportunità di imparare a gestire un’attività di ristorazione.

 

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il 24, 25, 26, 27 maggio 2018 si è svolta a Testaccio la festa della Madonna S.Maria Liberatrice.

L’evento ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico, nelle quattro serate saranno state presenti oltre 2.500 persone.

Oltre ai privati cittadini, alla manifestazione erano presenti diversi attori del territorio, tra questi, noi ragazzi e ragazze del progetto “Testaccio at work. Giovani in startup“. Partecipavamo con due stand: uno del Laboratorio delle idee, l’altro del Laboratorio di pasta fresca

Il Laboratorio delle idee è stato creato con lo scopo di costituire un team di lavoro di giovani ragazzi e ragazze che impari “on the job” le tecniche per elaborare strategie di marketing digitale, con un focus specifico sui social media. Come attività di marketing, abbiamo creato e distribuito per tutta la piazza del materiale promozionale per attirare gli utenti nel nostro stand sia prima che durante l’evento. Grazie a questa iniziativa, siamo riusciti a far conoscere il progetto a moltissime persone (almeno 300!) e aziende che prima non lo conoscevano. In seguito, durante le attività del laboratorio, ci è stato possibile apprendere le tecniche di promozione digital e creare post e contenuti ad hoc per le azioni di auto-promozione.

Il Laboratorio di pasta fresca è una realtà ormai solida, situata nel cuore del quartiere di Testaccio, nella quale, oltre alla tradizionale produzione e vendita di prodotti, è possibile consumare direttamente in loco un piatto caldo cucinato al momento. Durante la festa, abbiamo preparato e distribuito più di 500 pasti ricevendo moltissimi complimenti che ci hanno riempito il cuore di orgoglio.

 

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